La bottiglia del naufrago

Questo blog per me è come la bottiglia, contenete un messeggio di SOS, che il naufrago lancia in mare nella speranza che qualcuno la trovi…e lo vada a cercare.

Sto vivendo una situazione incredibile che ho riassunto nell’esposto del post precedente. esposto che, ad oggi 17/6/08, ha cominciato produrre qualche risposta da MATRIX, il sistema. Perchè di sistema si tratta ed io, con il mio problema, ne ho toccato il ventre molle, il muro di gomma. Quindi ho pensato di tenere un diario di tutto lo svolgersi della faccenda, magari può servire a qualcuno, e comunque sia ne rimane traccia.

Certo il mio problema è nulla se lo mettiamo vicino a quelli che possono avere le famiglie di vittime da stragi, terrorismo, incidenti strani, morti accidentali per cause non accertate…Ma c’è un comune denominatore che è insindacabile: IL MURO DI GOMMA. Vi assicuro che grave o non grave sia il problema, il fatto che le leggi non siano uguali per tutti e sconcertante. Come lo è anche il nascondersi delle autorità dietro la legge stessa o meglio la sua, personale, interpretazione.

Bene, allora alla prossima puntata dove racconterò come certa gente FOTTA la legge, si crei il proprio impero e FANCULO tutti…

Ma alla domenica: MESSA in prima fila. 

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Protesto!

 

 

 

 

Protesto

Viviamo in una cloaca a cielo aperto, immersi per 365 giorni all’anno nei miasmi provenienti da un maialificio posto a 30 metri dalla mia cucina.

E’ un inferno, l’odore ci accompagna anche quando ci allontaniamo dall’azienda perché rimane impregnato nei vestiti.

Protesto

per l’indifferenza totale degli organi competenti che, limitandosi ad una apparente legalità di tale impianto posto a pochi metri dal mio cortile, non si chiede come possa esistere una immensa fossa per la raccolta dei liquami a non più di trenta metri dal mio pozzo dell’acqua potabile e a quaranta da quello di mio padre.

Protesto

per l’indifferenza al disagio, mio e dei miei famigliari, nell’essere costretti a respirare odori che contengono microparticelle, batteri e chissà cosa di altro. Ci chiediamo quali rischi sanitari si corre inalando tali esalazioni. A tal proposito rammento che lo starnuto è principale propagatore di tante forme batteriche, talune anche pericolose. Considerato anche il concerto di colpi di tosse che si sentono nella notte provenire dal mailificio sono più che convinto che nell’odore si accompagnino possibili rischi sanitari (zoonosi, visto che il maiale è molto vicino all‘uomo come malattie ed addirittura come somiglianza in certi organi interni).

Protesto

in difesa dei miei figli che, con sacrifici e rinunce, ho fatto crescere in campagna sicuro del fatto di assicurare loro una vita più sana e tranquilla rispetto una metropoli. Questa non è la campagna! E’ una forma di allevamento intensivo, molto discutibile, responsabile dell’appiattimento ed impoverimento delle nostre cascine tipiche un tempo vere espressioni di cultura contadina. Non mi piacciono gli allevamenti intensivi ma riconosco che taluni sono fatti a regola d’arte e la loro presenza non pesa nell’ambiente. Ma in questo caso non è così.

Protesto

per le innumerevoli pressioni sanitarie, monitoraggi vari, cui è sottoposto il mio allevamento, naturale e all’aperto, di oche. Allevamento in pieno rispetto del benessere animale, quello vero, perché pone l’animale nel suo ambiente naturale, non in un lager dove per 24 ore al giorno respira i suoi miasmi e gioca con i copertoni vecchi delle auto messi a proposito nei box per evitare che i poveri animali, rimbambiti dalle costrizioni, si azzuffino a morte.

Ma tutto questo sembra non contare nulla, infatti, nel territorio di Savigliano questi allevamenti intensivi godono di una immunità totale, infatti, non esistendo un regolamento di polizia rurale ( più volte richiesto per iscritto al Sindaco ma senza risposta alcuna) non vi è una precisa regolamentazione in merito ad spandimenti liquami che ne regoli modalità ed orari. Ed ecco che tale gestione è lasciata al buon senso dell’interessato che purtroppo in questo caso non esiste, anzi, c’è un accanimento atto a dimostrare, con superbia ed arroganza, un potere assoluto di fare e disfare.

Protesto

per il danno economico che deriva da questa assurda situazione che limita ed azzera tutti i miei sforzi ed investimenti che volevano sviluppare la mia azienda verso una agricoltura sostenibile, un bad and brekfast, un piccolo macello per le oche, un salumificio aziendale e una fattoria didattica. Tutto questo è impossibile perché l’odore opprimente non solo fa scappare le persone ma danneggerebbe tutti i salumi in stagionatura.

Mi scuso per le NON VOLUTE GENERALIZZAZIONI verso tanti bravi allevatori che per evitare tali disagi con il vicinato hanno investito e capitali e buonsenso per lo stoccaggio e la lavorazione dei liquami e purtroppo per colpa dei soliti “furbi”passano in cattiva luce. Esempio lampante sono gli allevatori l comune di Vottignasco che, grazie anche ad un regolamento scritto opera del Sindaco e della giunta, sono riusciti a migliorare notevolmente la qualità dell’aria che si respira.

Questo insegna che se si vuole si può fare…

Protesto e non mollo perché la libertà altrui finisce dove inizia la mia.

 

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Come distruggere un torrente

A lato le immagini riportano lo stato attuale (sotto) e come era (sopra) del torrente Maira (magra) che passa per Savigliano. Un grande appalto, deciso in “alto” per mettere in sicurezza la città dalle possibili piene che il pericoloso torrente minaccia e minaccerà di fare: oggi, domani e per sempre!

Con solo qualche mese di lavoro di professionisti e tecnici in giacca e cravatta, l’orrido (magro) mostro è stato messo in condizioni di non essere più un pericolo per i poveri Saviglianesi che, non avendo altri problemi erano seriamente preoccupati sul fatto di avere un mostro, senza museruola, libero di vagare per la città.

Ora è come vedete a lato: una autostrada pulita, buona e giusta.

Pulita: priva di vegetazione e di tutto l’habitat naturale, notoriamente pericolosissimo. Parliamoci chiaro: rotatorie, capannoni, supermercati, impianti rifornimento, fossi intubati e cemento questo fa la differenza tra la civiltà e l’inciviltà! OH, PERBACCO!

Buona: é buona/brava. Porta la stessa serenità che “odora di napalm” citata in un famoso film sulla guerra del Viet-nam in seguito ad una operazione (analoga) di pulizia fatta appunto con il napalm.

Giusta: perché è giusto così e basta!

Su La Stampa di oggi, 31/07/07 nell’inserto di Cuneo la prima pagina è dedicata alla “bandiera nera” che legambiente ha dato ai gattopardi di Savigliano per questa operazione di “messa in sicurezza” della città. Bandiera nera n° 8. Bellissime le parole del nostro assessore all’ambiente: “era nostro dovere, anche se ci rendevamo conto che…”

Corsaro! …zzo ci azzecca questo fatto con te?

Niente: ora cancello subito il post e…bacio le mani!

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